«Dal successo agli attacchi di panico» – Storia di Samuele Giannini

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Ascoltatori e ascoltatrici, lettori e lettrici, ecco a voi Samuele: l’ospite della terza puntata di Dueperuno – 2009.

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Samuele nasce in una famiglia di cristiani evangelici; da giovanissimo frequenta la chiesa insieme ai suoi genitori.

Durante l’adolescenza inizia ad annoiarsi e cerca altrove il modo di divertirsi.
Samuele è un ragazzino che cresce in fretta: frequenta amici più grandi di lui che lo portano a spasso in macchina e in giro per discoteche. Iniziano le prime esperienze con le ragazze, che saranno, nel tempo, un vero chiodo fisso per lui così come il suo aspetto fisico a cui dedica molto tempo tra palestra, parrucchiere e lampade abbronzanti: è un bel ragazzo e ne è consapevole. Tenta anche la strada della moda: frequenta un corso per diventare fotomodello, ma non trova gli agganci giusti e rinuncia.

Parte per il militare e al termine del servizio di leva comincia a lavorare come rappresentate porta a porta vendendo imitazioni di profumi. È bravo e guadagna piuttosto bene, così Samuele si ritrova ben presto ad avere molti soldi che gli permettono di mantenere uno stile di vita sopra le righe all’insegna della sregolatezza.

La sua famiglia non approva il suo modo di vivere, così Samuele va a vivere da solo. I successivi saranno cinque anni intensi, in cui non manca ogni genere di divertimento e soprattutto non mancano le ragazze, ma quando è solo, il nostro ospite, prova un senso di solitudine interiore, frustrazione, delusione e un senso di rabbia che non si spiega.

Per scaricare la tensione si iscrive a un corso di kick e thai boxe. Si impegna molto e ottiene ottimi risultati; questi sport e le ragazze diventano le sue occupazioni principali.

Un giorno, però, succede qualcosa di improvviso e molto sgradevole: Samuele viene colpito da attacchi di panico e in breve cade in depressione. Non riesce neanche più a mangiare e dimagrisce visibilmente. In questo stato di deperimento e forte sofferenza psicologica, decide di chiedere aiuto alla sua famiglia, che prontamente lo riprende in casa.

Durante la forte crisi depressiva, Samuele sente il desiderio di leggere la Bibbia e cerca un verso del vangelo di Giovanni che si ricordava di aver letto da piccolo: “Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16).

La depressione si acuisce e lui inizia a pensare al suicidio; decide di andare dal medico, che dopo averlo ascoltato gli prescrive degli psicofarmaci. Mentre è seduto nello studio del medico, sente dentro di sé un forte richiamo, un invito: “Tu non hai bisogno di queste cose… tu hai bisogno di me“.

Samuele capisce che Dio gli sta tendendo la sua mano e lui prontamente la afferra…

Vuoi sentire la storia di Samuele in diretta? Ascoltala con il PODCAST

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«Aiuto! Sono un’eretica!» – Storia di Silvia Mulas

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Ecco a voi la seconda puntata! L’ospite è Silvia, una sarda trapiantata in “continente” 🙂

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Silvia si definisce una “noiosa brava ragazza“: andava bene a scuola, frequentava la chiesa cattolica, non dava problemi in casa…

La “brava ragazza di estrazione cattolica”, però, comincia a farsi un po’ di domande sulla vita e sulla sua religione: “Chi è santo e chi non lo è? Chi lo decide? Chi stabilisce chi va in paradiso e chi no?“.

Per Silvia Dio esiste, ma lei lo vede come un Essere severo, pronto a punire al primo sbaglio. Le sembra strano avere una relazione con questo Dio un po’ padre-padrone e soprattutto pensa sia davvero riduttivo considerarlo solo un’oretta alla settimana, giusto il tempo della messa.

Silvia prova a porre a sua madre le domande che le frullano in testa, ma si sente dare dell’eretica!

Tempo dopo, durante un viaggio da parenti che vivono in Australia, conosce un ragazzo di fede protestante battista: Silvia comincia a fargli molte domande, esprimendo apertamente i suoi dubbi. Il ragazzo, dopo averla ascoltata le dice :”Strano, se tu ti fai tutte queste domande e hai tutti questi dubbi, vuol dire che sei protestante: non sei cattolica!”. Per Silvia è uno shock. “Chi, io? Ma sta a vedere che mia madre aveva ragione! Sono proprio un’eretica! Protestante? Ma no… poi loro non hanno nemmeno la madonna e i santi!” Lei non vuole essere protestante: le sembra di tradire Dio.

Tornata in Italia, va a parlare con il suo parroco, il quale le dice che la scelta non è se essere protestante o meno, ma decidere se stare con Dio o senza Dio. Così Silvia decide di mettersi alla ricerca del vero significato dell’essere cristiano: partecipa a corsi, seminari e incontri.

All’Università conosce i Gruppi biblici universitari e con loro inizia a leggere la Bibbia. Una studentessa le regala il libro Le basi del cristianesimo.

Silvia capisce che essere cristiani vuol dire “dare la propria vita a Gesù, mettendo tutto nelle sue mani”, ma le sembra qualcosa di molto irrazionale. Decide comunque di provare, nonostante la sua razionalità la freni…

Decisa a fare questa esperienza, Silvia accetta di fare questo incontro con Cristo e… la sua vita cambia!

“Conoscere Dio è un’esperienza incredibile… Vivere con Gesù è un’avventura, altro che noia!

Vuoi sentire la storia di Silvia dal tuo pc? Ascoltala in podcast QUI

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«Mamma, cosa ti è successo?» – Storia di Scott Deaver

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La terza edizione di Dueperuno inizia con un ospite che arriva dagli USA. È con noi: Scott!

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Scott, nella foto con Marzia e Sandra, è nato nello Iowa (USA).

La sua era una famiglia di credenti, ma non avevano un vero rapporto con Gesù. Scott da giovanissimo era uno studente brillante, ma anche un po’ arrogante; crescendo ha cominciato a essere vittima dei bulli della scuola e, quando era adolescente, si è ritrovato a pensare al suicidio: non vedeva via d’uscita dalla situazione in cui viveva, era disperato.

Un giorno decide di parlarne con sua madre, che spesso era triste e un po’ depressa. La mamma prende sul serio le sue parole e si preoccupa moltissimo. Consola il figlio e lo invita a leggere Il nascondiglio di Corrie ten Boom. La storia di Corrie, cristiana che rischia la vita e finisce in un lager per aver aiutato degli ebrei durante gli orrori nazisti, fa pensare a desiderare a Scott di avere anche lui l’amore che Dio ha dimostrato alla giovane ragazza olandese.

Di lì a poco qualcosa cambia nella vita della mamma di Scott: prima era triste e abbattuta e ora Scott la sentiva cantare felice e leggere la Bibbia. Questo lo ha incuriosito e, pensando che quello che aveva reso più serena sua madre poteva aiutare anche lui, domanda alla mamma di spiegargli cosa è successo.

La donna, per la prima volta, parla a Scott di Gesù, di come Lui lo ama e di come si può trovare la serenità avendolo vicino. Per il nostro amico americano Gesù era una figura lontana, una sorta di supereroe irraggiungibile e sentirne parlare in un modo così diverso lo incuriosì.

Così decide di provare a far entrare nella sua giovane vita quel Gesù che sembra pronto ad accogliere l’invito. Da quel giorno, dopo l’incontro  con Cristo, anche la vita di Scott cambia e incomincia la sua vera vita, fatta di tante esperienze importanti, di incontri e di viaggi per il mondo.

Il viaggio in Kenya mette in pericolo la sua vita, infatti si ammala di malaria. Dopo tre giorni di forti sofferenze dovute alla malattia si rivolge a Dio chiedendogli di guarirlo. Dio lo fa, facendolo riflettere, però, sulle motivazioni dell’amore di Scott per Lui: mi ami perché ti guarisco o perché sono Dio?

Scott capisce che ama Dio per quello che è, non per quello che fa… e da allora cammina sempre al suo fianco.

Vuoi ascoltare la storia di Scott? Clicca QUI e buon ascolto!

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