«Ho cercato l’amore nei posti sbagliati» – Storia di Flavio Cimmino

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Cari ascoltatori e ascoltatrici, lettori e lettrici, anche oggi vi racconteremo una delle storie vere di Dueperuno, la storia di Flavio Cimmino! Ascoltala direttamente dalla sua voce qui: crc

Flavio_Cimmino_Dueperuno

Flavio è un giovane campano di 28 anni, che vive a Torino.  Nasce in una famiglia di credenti, ma lui è poco interessato a quelle cose, anche se fino all’età di 13 anni frequenta la chiesa evangelica insieme ai suoi genitori.

Anche se ha sempre sentito parlare di Cristo, non crede affatto a quello che i suoi gli raccontano.

Da adolescente lascia gli studi e comincia a lavorare nell’impresa di suo padre. Quando arriva al Nord, a Milano, per lavorare con suo padre, Flavio inizia a fare tutta una serie di esperienze che hanno un comune scopo: la ricerca dell’amore. Il nostro ospite, infatti, sente un profondo bisogno d’amore e comincia a cercarlo in amicizie e abitudini di vita che prima non considerava. Al ragazzo l’amore che la sua famiglia ha sempre dato non basta.

Tempo dopo, Flavio conosce una ragazza con la quale va a convivere. La relazione dura circa nove anni; all’inizio è tutto molto semplice, mettono su casa, vivono con i loro cani, ma con il passare del tempo il ragazzo si rende conto ancora gli manca qualcosa; la storia finisce, per volere di entrambi,  e il nostro ospite si accorge che tutto quello che ha cercato di creare in un giorno è svanito tutto.

Continua a sentire forte dentro di sé quel profondo bisogno d’amore…

Chiediamo a Flavio se, avendo vissuto l’infanzia in una famiglia di credenti, gli capitava di pensare a Dio, ma ci risponde che al massimo ci pensava nei momenti di difficoltà e nulla più.

Allora se ne va a Torino, dove vivono i suoi, convinto di riuscire a trovare quello che cerca, anche se non sa nemmeno lui cosa sia.  Passa un po’ di tempo e l’angoscia lo fa soffrire: si sente solo, vuole essere felice, ma questa volta non cerca la felicità in una donna.

La sua ricerca lo porta a uscire ogni sera, a frequentare compagnie sbagliate; vivendo di notte, comincia a non andare più al lavoro e a fare uso di sostanze stupefacenti, tra cui droghe chimiche e cocaina.

Si rende conto che il vuoto dentro di sé diventa ogni giorno più grande, ma non riesce a uscire dal circolo vizioso in cui si è infilato. Ogni sera, la prima cosa che fa quando esce con gli amici, è “pippare” cocaina e anche se ogni tanto si ritrova a pensare che sta solo buttando via i suoi soldi, la sua vita prosegue così per un anno e mezzo. Nel tempo, oltre a sniffare la cocaina, Flavio comincia a che a fumarla, per cercare uno sballo più forte.

Un giorno succede qualcosa: riceve una telefonata mentre è sotto l’effetto della cocaina; sua madre gli dice che il padre è al lavoro, ma non riesce più a parlare. Preoccupata chiede al figlio di andare a prenderlo; quando Flavio arriva si rende conto che il padre cerca di parlare, ma la voce non esce dalla sua bocca. È un ictus.

Spaventato e preoccupato, Flavio si mette a pregare per suo padre, mentre lo soccorre.

Le condizioni di suo papà, pur gravi, migliorano notevolmente; ma Flavio, nel frattempo, continua ad abusare di sostanze stupefacenti, nonostante ancora preghi per suo padre.

Una sera, mentre è in discoteca, il ragazzo riceve un messaggio in cui c’è scritto che suo padre è guarito dall’ictus e ha recuperato tutte le sue funzionalità. Esce dalla discoteca pregando, con un forte desiderio di entrare in una chiesa evangelica per ringraziare il Signore.

La trova e ci entra; prega Dio ringraziandolo davanti a tutti e stupendosi lui per primo per tutto quello.

Dopo alcuni giorni, in cui ha continuato a frequentare la chiesa, Flavio si taglia i capelli, che portava lunghi, si toglie l’orecchino e inizia una trasformazione anche esteriore, non solo interiore.

Gli chiediamo se si è tagliato i capelli e tolto l’orecchino perché qualcuno lo ha fatto sentire in imbarazzo o lo ha additato; ci risponde che lo ha fatto perché ha capito che quello che aveva fatto prima era sbagliato e il cambiamento drastico diventa evidente.

Durante una preghiera, si ritrova a piangere e a chiedere sinceramente perdono per tutti gli errori fatti e da quel momento, finalmente, quel bisogno d’amore che sentiva dentro di sé è completamente riempito dall’amore di Dio.

Per anni ha cercato qualcosa che aveva a portata di mano!

Ognuno di noi ha a portata di mano l’amore di Dio, anche tu! Forse non t’interessa, o pensi che sia una storiella a cui solo uno stupido può credere, ma se anche tu, come Flavio, hai bisogno di sentirti amato, permetti a Dio di dimostrarti il suo amore… Basta chiederglielo…

Non ci credi? Provalo!

Scarica sul tuo pc la puntata dopo la diretta, clicca QUI!

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