«Pensavo di non contare per nessuno…» – Storia di Mimmo Albanese

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Cari lettori e webascoltatori, oggi vi proponiamo la storia di Mimmo Albanese! Ascoltala in diretta alle 11 su crc

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Mimmo nasce in Calabria, in una famiglia di tradizione cattolica, ma non praticante; quando è ancora un ragazzino, in casa sua si vive una situazione difficile, infatti i suoi genitori sono in piena crisi matrimoniale e in procinto di separarsi.

Ci piace chiedere ai nostri ospiti se da bambini hanno mai sentito parlare di Gesù o di Dio, se hanno ricevuto insegnamenti biblici oppure no: lo facciamo per capire il contesto in cui sono cresciuti. Molte persone credono che la fede si erediti, cioè si è cristiani perché la famiglia d’origine lo è, ma noi crediamo che non sia così e spesso figli di persone che non si interessano a Dio diventano credenti, mentre figli di credenti sono disinteressati all’incontro con Cristo.

Nel caso di Mimmo, i suoi genitori lo hanno battezzato e gli hanno fatto fare la prima comunione, ma non essendo per nulla praticanti non parlano mai di Dio con il figlio. Per lui quella di Cristo è una storia come un’altra.

E ora torniamo alla storia di Mimmo e vediamo un po’ cosa succederà…

Il nostro amico, qui ancora ragazzino, passa il suo tempo fuori casa, a giocare a calcio con gli amici ed è una vera peste. In effetti vive per strada, anche perché cerca negli amici l’affetto che fa fatica a trovare a casa, visto l’aria che si respira tra i suoi genitori.

A tredici anni comincia a fumare e nel giro di poco tempo inizia anche a fumare gli spinelli. Nonostante l’attaccamento di Mimmo ai suoi amici, l’affetto che gli danno loro, un affetto effimero, superficiale e non così buono per lui, non è di certo sufficiente e spesso ha delle crisi, che lo portano addirittura a pensare al suicidio, perché si sente inutile, senza valore e non amato.

Passano gli anni e arriva il tempo del servizio di leva. La lontananza da casa peggiora la situazione di Mimmo, che fuma una quantità esagerata di spinelli. Un giorno si sente male in caserma: dolore e vertigini non si calmano, così lo portano in infermeria. Neanche quaranta gocce di Valium lo fanno stare meglio e così viene portato in ospedale d’urgenza.

Mentre è in ambulanza, diretto all’ospedale di Padova, il ragazzo sente di non riuscire più a respirare e si sente sprofondare nel buio. Mentre sta per perdere conoscenza, si rivolge a Dio, dicendogli “Se esisti, se ci sei veramente, ti prego non mi abbandonare e aiutami!”.

Mimmo sente una mano che lo porta fuori da quel buio e si riprende tra le braccia delle due guardie che lo avevano accompagnato.

«Avevo una gran paura di morire» ci dice Mimmo, e noi gli chiediamo perché. Ci risponde che temeva che dopo la morte non avrebbe più potuto vedere i suoi genitori, i suoi amici…

La diagnosi del malore del ragazzo è presto fatta: i sanitari gli dicono che ha avuto un arresto cardiaco dovuto all’abuso di cannabinoidi; per loro, che il giovane si sia ripreso così è un vero e proprio miracolo.

Dopo quell’episodio, Mimmo, tornato a casa in convalescenza, si mette a cercare Gesù e desidera avere un rapporto personale con lui. Non gli interessa conoscere quel Gesù raccontato come fosse una storia, ma vuole conoscerlo in maniera profonda e sincera.

Comincia anche a pregare per i suoi genitori, chiedendo a Dio di intervenire per i loro problemi di coppia. E Cristo prontamente risponde!

Una zia di Mimmo, un giorno, viene a casa sua, dove vive con i genitori, a far visita e incomincia a parlare di Gesù e a pregare con loro e per loro. Durante la preghiera, la zia dice chiaramente che alcune cose non andavano bene e invita la mamma di Mimmo a liberarsi di oggetti dedicati a pratiche occulte tipiche di certe zone del Sud.

La donna accetta l’invito e brucia tutta una serie di oggetti, tra cui una foto che in passato era stata nelle mani di un sedicente mago.

Da quel giorno, la mamma e il papà di Mimmo dopo aver accettato Gesù nella sua vita, mostrano un grande cambiamento, sia a livello comportamentale che spirituale: un altro miracolo!

Il giovane capisce quanto reale sia Dio e quanto lui ami le persone che si rivolgono a lui…

Comincia per Mimmo e i suoi genitori un cammino speciale, con Gesù al loro fianco. Ora sì che si sente amato e capisce di avere un gran valore per Dio.

Lo sai che anche tu hai un gran valore per Dio? Se pensi che non sia vero, se credi che Dio non possa amarti o che sia sono favolette, non ti resta che metterlo alla prova… Vedrai che sorpresa!

Scarica sul tuo pc la puntata dopo la diretta, clicca QUI!

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