«Il mio dolore si è trasformato in gioia» – Storia di Alessandro Bocci

Ho conosciuto il Signore a 21 anni, vengo da una famiglia cattolica molto praticante, ho sempre frequentato la chiesa ed effettuato tutti i sacramenti, sono cresciuto con amore e rispetto per le cose di Dio vivendo come un bravo ragazzo, mai bevuto o fumato o avuto cattive compagnie.

All’età di 19 anni ho perso mio padre a causa di una malattia incurabile e non vedendo le risposte alle sue preghiere e anche alle mie ho perso la mia fede abbandonandomi ad un ateismo scettico, nel mio cuore si era come rotto qualcosa e la ferita mi appariva inguaribile. Continua a leggere

«Islamica, cattolica, ortodossa o protestante: non è la religione che salva!» – Storia di Anisa Cela

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Mi chiamo Anisa.  Sono nata in Albania nel 1982, quando c’era ancora la dittatura. Sono cresciuta in un paese ateo fino all’età di 7 anni.

Negli anni novanta, in Albania è caduta la dittatura e allora si inizia a parlare del Signore liberamente. Ricordo che mia mamma mi parlava di un Dio, raccontandomi quello che lei sapeva e quello che il mio nonno mussulmano le aveva raccontato. Scopro cosi che mia mamma credeva e aveva sempre creduto in un Dio che io prima non conoscevo.

In Albania esistono tre religioni: quella mussulmana, quella cattolica, e quella cristiana ortodossa.  Di tradizione, io ero mussulmana.   Continua a leggere

«Aiuto! Sono un’eretica!» – Storia di Silvia Mulas

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Ecco a voi la seconda puntata! L’ospite è Silvia, una sarda trapiantata in “continente” 🙂

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Silvia si definisce una “noiosa brava ragazza“: andava bene a scuola, frequentava la chiesa cattolica, non dava problemi in casa…

La “brava ragazza di estrazione cattolica”, però, comincia a farsi un po’ di domande sulla vita e sulla sua religione: “Chi è santo e chi non lo è? Chi lo decide? Chi stabilisce chi va in paradiso e chi no?“.

Per Silvia Dio esiste, ma lei lo vede come un Essere severo, pronto a punire al primo sbaglio. Le sembra strano avere una relazione con questo Dio un po’ padre-padrone e soprattutto pensa sia davvero riduttivo considerarlo solo un’oretta alla settimana, giusto il tempo della messa.

Silvia prova a porre a sua madre le domande che le frullano in testa, ma si sente dare dell’eretica!

Tempo dopo, durante un viaggio da parenti che vivono in Australia, conosce un ragazzo di fede protestante battista: Silvia comincia a fargli molte domande, esprimendo apertamente i suoi dubbi. Il ragazzo, dopo averla ascoltata le dice :”Strano, se tu ti fai tutte queste domande e hai tutti questi dubbi, vuol dire che sei protestante: non sei cattolica!”. Per Silvia è uno shock. “Chi, io? Ma sta a vedere che mia madre aveva ragione! Sono proprio un’eretica! Protestante? Ma no… poi loro non hanno nemmeno la madonna e i santi!” Lei non vuole essere protestante: le sembra di tradire Dio.

Tornata in Italia, va a parlare con il suo parroco, il quale le dice che la scelta non è se essere protestante o meno, ma decidere se stare con Dio o senza Dio. Così Silvia decide di mettersi alla ricerca del vero significato dell’essere cristiano: partecipa a corsi, seminari e incontri.

All’Università conosce i Gruppi biblici universitari e con loro inizia a leggere la Bibbia. Una studentessa le regala il libro Le basi del cristianesimo.

Silvia capisce che essere cristiani vuol dire “dare la propria vita a Gesù, mettendo tutto nelle sue mani”, ma le sembra qualcosa di molto irrazionale. Decide comunque di provare, nonostante la sua razionalità la freni…

Decisa a fare questa esperienza, Silvia accetta di fare questo incontro con Cristo e… la sua vita cambia!

“Conoscere Dio è un’esperienza incredibile… Vivere con Gesù è un’avventura, altro che noia!

Vuoi sentire la storia di Silvia dal tuo pc? Ascoltala in podcast QUI

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