«Islamica, cattolica, ortodossa o protestante: non è la religione che salva!» – Storia di Anisa Cela

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Mi chiamo Anisa.  Sono nata in Albania nel 1982, quando c’era ancora la dittatura. Sono cresciuta in un paese ateo fino all’età di 7 anni.

Negli anni novanta, in Albania è caduta la dittatura e allora si inizia a parlare del Signore liberamente. Ricordo che mia mamma mi parlava di un Dio, raccontandomi quello che lei sapeva e quello che il mio nonno mussulmano le aveva raccontato. Scopro cosi che mia mamma credeva e aveva sempre creduto in un Dio che io prima non conoscevo.

In Albania esistono tre religioni: quella mussulmana, quella cattolica, e quella cristiana ortodossa.  Di tradizione, io ero mussulmana.   Continua a leggere

«Pensavo di non contare per nessuno…» – Storia di Mimmo Albanese

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Cari lettori e webascoltatori, oggi vi proponiamo la storia di Mimmo Albanese! Ascoltala in diretta alle 11 su crc

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Mimmo nasce in Calabria, in una famiglia di tradizione cattolica, ma non praticante; quando è ancora un ragazzino, in casa sua si vive una situazione difficile, infatti i suoi genitori sono in piena crisi matrimoniale e in procinto di separarsi.

Ci piace chiedere ai nostri ospiti se da bambini hanno mai sentito parlare di Gesù o di Dio, se hanno ricevuto insegnamenti biblici oppure no: lo facciamo per capire il contesto in cui sono cresciuti. Molte persone credono che la fede si erediti, cioè si è cristiani perché la famiglia d’origine lo è, ma noi crediamo che non sia così e spesso figli di persone che non si interessano a Dio diventano credenti, mentre figli di credenti sono disinteressati all’incontro con Cristo.

Nel caso di Mimmo, i suoi genitori lo hanno battezzato e gli hanno fatto fare la prima comunione, ma non essendo per nulla praticanti non parlano mai di Dio con il figlio. Per lui quella di Cristo è una storia come un’altra.

E ora torniamo alla storia di Mimmo e vediamo un po’ cosa succederà… Continua a leggere

2° Meeting Dueperuno-evangelici.net – Storia di Dorina

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Direttamente da Torre Pellice, ecco la prima parte delle registrazioni fatte durante il secondo raduno a cui hanno partecipato conduttori e ospiti di Dueperuno e moderatori e utenti del forum evangelici.net.
 
La prima giornata, sabato 9 maggio, è stata dedicata al “Dueperuno live”, che ha visto protagoniste Dorina e Patrizia, che hanno condiviso con noi le loro toccanti testimonianze.

 Oggi potrete ascoltare la storia vera di Dorina, nata in Albania e vissuta in un ambiente in cui non c’era posto per Dio, ma Dori era pronto a fargli spazio nel suo cuore e nella sua vita: non perdetevi il suo racconto!

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«Ho cercato l’amore nei posti sbagliati» – Storia di Flavio Cimmino

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Cari ascoltatori e ascoltatrici, lettori e lettrici, anche oggi vi racconteremo una delle storie vere di Dueperuno, la storia di Flavio Cimmino! Ascoltala direttamente dalla sua voce qui: crc

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Flavio è un giovane campano di 28 anni, che vive a Torino.  Nasce in una famiglia di credenti, ma lui è poco interessato a quelle cose, anche se fino all’età di 13 anni frequenta la chiesa evangelica insieme ai suoi genitori.

Anche se ha sempre sentito parlare di Cristo, non crede affatto a quello che i suoi gli raccontano.

Da adolescente lascia gli studi e comincia a lavorare nell’impresa di suo padre. Quando arriva al Nord, a Milano, per lavorare con suo padre, Flavio inizia a fare tutta una serie di esperienze che hanno un comune scopo: la ricerca dell’amore. Il nostro ospite, infatti, sente un profondo bisogno d’amore e comincia a cercarlo in amicizie e abitudini di vita che prima non considerava. Al ragazzo l’amore che la sua famiglia ha sempre dato non basta. Continua a leggere

«Voglio vivere a modo mio!» – Storia di Pasquale Colucci

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Dueperuno vi propone un’altra delle storie vere che sono il centro del programma; oggi è con noi Pasquale Colucci! tramite il podcast di CRC

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Pasquale Colucci nasce in Campania in una famiglia cristiana evangelica; frequenta la chiesa con i suoi genitori, finché non si trasferisce al nord per lavoro. Quando era bambino, per lui Dio esisteva davvero e Gesù era una persona reale.

A causa di alcuni problemi familiari, il ragazzo lascia la scuola e comincia a lavorare, rimanendo in zona, poi si trasferisce a Milano.

Arrivato a Milano, la vita di Pasquale prende un’altra piega e smette di andare in chiesa e di interessarsi delle cose di Dio: «Non ne sentivo proprio il bisogno, perché in fondo era qualcosa che riguardava più i miei genitori che me», precisa il nostro ospite. Continua a leggere

«Anche i bravi ragazzi hanno bisogno di Dio» – Storia di Fausto Carauddo

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Oggi Dueperuno, che finalmente ha a disposizione il nuovo studio di registrazione, è lieta di presentarvi Fausto Carauddo! Ascolta la sua storia alle 11 direttamente su CRC

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A dispetto del suo aspetto, permettete il gioco di parole, Fausto da bambino era un a vera e propria peste e non stava mai fermo.

La sua spiccata vivacità lo aveva fatto finire diverse in situazioni rischiose per la sua incolumità, come quando, a soli cinque anni, ha rischiato di cadere dalla finestra della casa in cui viveva.

Nasce in una famiglia cristiana, che ama il Signore con sincerità e quindi cresce rapportandosi con Dio, credendo in lui e in ciò che leggeva nella Bibbia.

Fausto si ritiene particolarmente benedetto e protetto da Dio, perché per la sua capacità di ficcarsi in situazioni pericolose ha sperimentato più volte come Dio impedisse che si facesse del male.

A quindici anni, mentre si trova con la sua famiglia in un frantoio,  Fausto tocca un macchinario posto sotto tensione e viene colpito da una forte scarica elettrica. Poco prima di svenire, il ragazzino rivolge il suo pensiero a Dio, chiedendogli di salvarlo. Al risveglio il giovane piange di gioia per non aver subito brutte conseguenze.

Qualche anno più tardi, quando ha ventiquattro anni, subisce un brutto incidente stradale sull’autostrada per Genova, di cui sono testimoni diverse persone: all’uscita di una galleria, a causa della forte pioggia, l’auto sbanda e comincia a girare su se stessa diverse volte, per poi finire a lato della carreggiata, senza coinvolgere le altre auto. Tutti i presenti rimangono stupiti e lo è anche Fausto, che esce incolume dall’incidente.

Nei secondi in cui la sua macchina gira, è certo di morire e chiede a Dio di accoglierlo con sé. Nel suo cuore Fausto è certo di sapere dove andrà dopo essere morto.

Sono due le cose che ci hanno colpito della storia di Fausto: il fatto di essere tirato fuori più di una volta da situazioni di pericolo senza subire conseguenze, e il suo essere proprio un bravo ragazzo: un figlio come ogni genitore vorrebbe.

Spesso i nostri ospiti ci raccontano che prima di accettare Gesù nella loro vita non credevano di avere bisogno del perdono di Dio, perché erano brave persone, convinte che i peccatori fossero altri ma non loro.  Fausto, invece, pur cresciuto in una famiglia di credenti, è consapevole che questo non basta: sentiva che era necessario avere una relazione diretta con Dio e che essere bravo non era di certo una garanzia.

Questa consapevolezza, il bisogno di accettare Cristo come salvatore, ha permesso a Fausto di vivere la sua vita con una gioia speciale e di godere delle piene benedizioni di Dio, che gradisce particolarmente chi si affida a Lui.

Ed è proprio questo l’invito che Fausto rivolge ai nostri radioascoltatori e ai nostri lettori: «Accettate il Signore nella vostra vita! È un aiuto quotidiano, non solo fisico, ma anche interiore, per affrontare la vita e le sue difficoltà». Sì, perché le difficoltà e i momenti duri li vivono anche i Cristiani, ma non li affrontano mai da soli! C’è Dio sempre al nostro fianco e questa sì che è una garanzia!

Se stai vivendo un momento difficile e non sai come fare, se ti senti solo o sola a combattere contro le difficoltà, vogliamo dirti che anche tu puoi trovare aiuto in Dio, proprio come l’abbiamo trovato noi! Non ci credi? Provalo! Tanto provare non ti costa nulla… è gratis! 😀

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Fausto alle prese con un trombone nella prova di attendibilità… Riuscirà a farlo suonare?

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«Basta con la sofferenza! Non voglio più affezionarmi a nessuno» – Storia di Mimma Giannitti

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Oggi è con noi Mimma, che ci racconterà la sua storia… Ascoltala attraverso il podcast di  CRC

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Domenica, detta Mimma, cresce in una famiglia di credenti che frequenta la chiesa evangelica. Anche lei la frequenta, anche se non si definisce una vera e propria credente, anzi si definisce una “nipote” di Dio. Per lei Gesù è vero e reale e lei lo sente molto vicino.

Crescendo si rende conto che desidera un rapporto più serio con Dio, ma una brutta situazione frena il suo cammino; infatti, la morte di suo nonno, al quale era molto attaccata, la ferisce profondamente e da quel momento la ragazza decide di chiudere completamente la porta del suo cuore e si chiude a riccio.

Mimma continua la sua vita apparentemente come prima, ma non vuole più affezionarsi a nessuno, per timore di perdere le persone a cui tiene. Diventa scontrosa e non accetta che le si parli; ha gran timore di legarsi a qualcuno, ma cerca comunque di mascherare il suo vero stato d’animo.

In questo periodo la ragazza inizia a frequentare le scuole superiori dalle suore, una scuola sulla comunicazione, con l’opzione di arte, spettacolo e cinema;  dopo i primi due anni trascorsi tranquillamente, il terzo anno diventa difficile per Mimma: viene diagnosticato un brutto male a sua nonna e questo la getta in un dolore ancora più profondo: «Mi è già morto mio nonno! Ho già sofferto abbastanza…».

La nostra amica inizia a seguire sua nonna durante le terapie a cui deve sottoporsi e anche per questo motivo si ritrova a dover recuperare alcune materie insufficienti; purtroppo non ci riesce e la delusione della bocciatura si aggiunge alla serie di avvenimenti negativi che l’hanno colpita. Quest’ultimo episodio manda in crisi Mimma, che teneva tantissimo alla scuola che frequentava.

Piano piano in Mimma si fa strada un bisogno forte e perentorio:  quello di avere Dio al suo fianco, per camminare con lui.

L’anno successivo decide di frequentare un campo evangelico per giovani e una sera rimane colpita dalle parole del responsabile del campo, che invitava i presenti a lasciare a Cristo tutti i propri pesi, la tristezza, le paure… Mimma accetta quell’invito e una gran pace riempie il suo cuore e la libera da quel senso di dolore e tristezza che si portava dietro da alcuni anni.

Da quel giorno Mimma non è più una “nipote di Dio”, ma una vera figlia! Mimma ci dice: «La vita non è sempre facile, ma ora non sono sola e vivere con Dio è tutta un’altra cosa!».

Un po’ di tempo dopo un’altra brutta notizia colpisce la ragazza: anche a sua mamma viene diagnosticato un brutto male. La notizia è tremenda, ma questa volta Mimma è ben corazzata dall’amore di Cristo e affronta in maniera totalmente diversa la situazione, consapevole di non essere sola e di poter fare affidamento sulla pace e sul sostegno che solo Dio può dare…

Mimma continua a camminare con Gesù e affronta le difficoltà, che toccano anche i veri figli di Dio, con uno spirito nuovo… del resto lo dice Cristo stesso: «Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo.  Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore;  e voi troverete riposo alle anime vostre;  poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero».

E tu, cosa aspetti a mettere alla prova Dio per vedere se mantiene le sue promesse?

Dio è l’unico che ti sostiene nelle difficoltà! Non ci credi? Provalo!

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