«Quale pietra può darti pace e serenità? Forse un’ambra?» – Storia di Pina

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Signori e signore è con noi: Pina! Ascolta la sua storia su CRC-podcast

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Fin da ragazza Pina era una persona alla ricerca della verità: voleva capire il senso delle cose e della vita e perciò era molto attratta dal mondo spirituale.

Pina era molto attratta dal mondo spirituale, perché convinta che avrebbe potuto trovare un po’ di pace, visto che la sua vita era stata piuttosto sofferta a causa del padre, che aveva il vizio del gioco d’azzardo, e per via di un grave incidente che colpì suo fratello rendendolo invalido.

La situazione molto difficile in famiglia porta Pina a cercare risposte e consolazione nel mondo dell’occulto; in breve comincia a esplorare diverse pratiche, tra cui la radioestesia (cioè l’uso del pendolino), la lettura dei tarocchi, gli insegnamenti delle sibille, le rune, la cristalloterapia.

Nonostante l’interesse per il trascendente provava molta rabbia nei confronti di Dio, al quale dava la colpa di vedere le sue sofferenze ma di non fare e non aver fatto niente per aiutarla. Però, attraverso le varie pratiche occulte, Pina era convinta di poter avere un rapporto diverso con Dio.

Quando un lutto colpisce la sua famiglia (muore Anna, la fidanzata di suo fratello), pensa che se i vivi l’hanno delusa, forse con i defunti è diverso; inizia così a cercare di comunicare con i morti attraverso la scrittura automatica. Cerca il contatto con Anna, ma si ritrova a comunicare con strane entità. Questi, che lei chiama spiriti, dicono di vivere in un bel posto, di essere in pace e conoscono molti dettagli delle persone defunte che dicono di essere, ad esempio le loro abitudini, i loro soprannomi e altri dettagli.

Diverse persone si rivolgono a Pina per mettersi in contatto con i loro cari defunti, in particolari i genitori di giovani morti tragicamente. Attraverso questi contatti cerca di aiutare le persone sofferenti per il lutto. Dopo qualche tempo, anche questa pratica, che avrebbe dovuto gratificarla perché le permetteva di dare un conforto alle famiglie dei deceduti, inizia a deluderla: sempre più spesso i parenti chiedevano aiuto per un qualche motivo d’interesse, come vendere o meno una casa. Per lei contava soprattutto il trovare risposte più spirituali, affettive, e non di interesse.

Pina passa ad altre forme di occultismo e alla fine si appassiona alla cristalloterapia e alla guarigione attraverso le pietre. In breve diventa un punto di riferimento per quanti cercavano di ottenere benessere, salute e pace attraverso il potere di pietre e cristalli.
Nonostante la sua fama, si rende conto sempre più spesso di non credere veramente in quello che fa, ma consapevole dell’effetto placebo che le sue parole hanno nelle persone, continua a distribuire varie pietre a seconda dei problemi da affrontare.

Un giorno Pina è al lavoro in fabbrica. Samuele, un suo collega, le chiede «È un’ambra quella che porti al collo?». Lei risponde prontamente «Sì, è un ambra: porta pace e serenità» e si prepara a spiegare a Samuele l’effetto benefico della pietra, ma il ragazzo risponde che solo Dio dà pace e serenità. La nostra ospite rimane senza parole e ripensa alla frase dettale dal collega. È anche piuttosto arrabbiata, perché non è riuscita a spingere il discorso dove lei voleva.

Pochi minuti dopo Samuele la raggiunge e le porge un vangelo di Giovanni; Pina gli dice «Tu sei fanatico come le altre due persone che tempo fa mi hanno regalato un vangelo di Giovanni», infatti in casa ne aveva altre due copie, ma non le aveva mai aperte.
Mentre porge il vangelo, Samuele aggiunge «Tu hai ricevuto il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo: questa volta lo leggerai».

Queste parole colpiscono molto Pina, che sente nel cuore il desiderio di piangere. Le emozioni suscitate dall’incontro con il collega scatenano anche un sentimento di rabbia e Pina comincia a pensare a come fare per evitare anche solo di passare vicino a Samuele, infastidita da quell’ondata di emozioni che si muovevano dentro di lei.

I suoi nuovi sentimenti, però, la spingono a desiderare di leggere il vangelo di Giovanni, e aprendolo con rabbia i suoi occhi cadono sul versetto “Gesù gli disse: Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6).
Scoppia a piangere, perché capisce per la prima volta che tutta la sua ricerca nel mondo spirituale non l’aveva portata a Dio, perché a Dio ci si arriva solo per mezzo di Gesù Cristo.

Lì, in un angolo appartato della fabbrica, durante la sua ora di pausa, Pina accetta Gesù come tramite per arrivare a Dio e lo riconosce come salvatore della sua vita. Corre da Samuele e gli racconta cosa è successo dentro di lei.

Dopo tante ricerche Pina trova la vera pace, una serenità senza paragoni, ma si chiede come potrà affrontare le tante persone che si rivolgevano a lei per avere le pietre portafortuna. Aprendo la Bibbia legge due versetti che la colpiscono molto: “Perché se uno si sarà vergognato di me e delle mie parole in questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figliuol dell’uomo si vergognerà di lui quando sarà venuto nella gloria del Padre suo coi santi angeli” (Marco 8:38 ) e “essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare” (Efesini 2:20).

Con in mente questi passi biblici, il mattino dopo, quando Silvano chiede Pina una pietra perché quella di suo figlio si è rotta, lei non trova difficoltà a offrigli una nuova “pietra”, preziosissima: Gesù! In pochi giorni molte persone accettano nella loro vita il messaggio di speranza e salvezza che solo Cristo offre: una Persona, non una pietra…

Pina capisce che non erano i morti a parlare con lei, che nessun oggetto può aiutare a cambiare la vita di una persona; ma il mondo dell’occulto esiste davvero e satana è in grado di usare anche queste cose per impedire che gli uomini guardino in direzione di Dio e scoprano l’amore e la pace che solo Lui può dare.

Non ci credi? Provalo!

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«Aiuto! Sono un’eretica!» – Storia di Silvia Mulas

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Ecco a voi la seconda puntata! L’ospite è Silvia, una sarda trapiantata in “continente” 🙂

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Silvia si definisce una “noiosa brava ragazza“: andava bene a scuola, frequentava la chiesa cattolica, non dava problemi in casa…

La “brava ragazza di estrazione cattolica”, però, comincia a farsi un po’ di domande sulla vita e sulla sua religione: “Chi è santo e chi non lo è? Chi lo decide? Chi stabilisce chi va in paradiso e chi no?“.

Per Silvia Dio esiste, ma lei lo vede come un Essere severo, pronto a punire al primo sbaglio. Le sembra strano avere una relazione con questo Dio un po’ padre-padrone e soprattutto pensa sia davvero riduttivo considerarlo solo un’oretta alla settimana, giusto il tempo della messa.

Silvia prova a porre a sua madre le domande che le frullano in testa, ma si sente dare dell’eretica!

Tempo dopo, durante un viaggio da parenti che vivono in Australia, conosce un ragazzo di fede protestante battista: Silvia comincia a fargli molte domande, esprimendo apertamente i suoi dubbi. Il ragazzo, dopo averla ascoltata le dice :”Strano, se tu ti fai tutte queste domande e hai tutti questi dubbi, vuol dire che sei protestante: non sei cattolica!”. Per Silvia è uno shock. “Chi, io? Ma sta a vedere che mia madre aveva ragione! Sono proprio un’eretica! Protestante? Ma no… poi loro non hanno nemmeno la madonna e i santi!” Lei non vuole essere protestante: le sembra di tradire Dio.

Tornata in Italia, va a parlare con il suo parroco, il quale le dice che la scelta non è se essere protestante o meno, ma decidere se stare con Dio o senza Dio. Così Silvia decide di mettersi alla ricerca del vero significato dell’essere cristiano: partecipa a corsi, seminari e incontri.

All’Università conosce i Gruppi biblici universitari e con loro inizia a leggere la Bibbia. Una studentessa le regala il libro Le basi del cristianesimo.

Silvia capisce che essere cristiani vuol dire “dare la propria vita a Gesù, mettendo tutto nelle sue mani”, ma le sembra qualcosa di molto irrazionale. Decide comunque di provare, nonostante la sua razionalità la freni…

Decisa a fare questa esperienza, Silvia accetta di fare questo incontro con Cristo e… la sua vita cambia!

“Conoscere Dio è un’esperienza incredibile… Vivere con Gesù è un’avventura, altro che noia!

Vuoi sentire la storia di Silvia dal tuo pc? Ascoltala in podcast QUI

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Dueperuno di nuovo con voi…

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Compie tre anni la trasmissione più eclettica di crc (circuito radio cristiane).

Eclettica? Ebbene sì, non fosse altro per gli interessi e le professioni degli “uno”, ovvero dei prestigiosi ospiti, e  dei “due”, ovvero i famosi e osannati conduttori di Dueperuno!

Conduttori? Beh, parliamone…

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